venerdì 9 dicembre 2011

E IO PAGO!



di Fabio Ciannamea

Sia chiaro, pagare le tasse è un dovere civico ineludibile e perdere di vista questo principio basilare per la convivenza civile è un errore che costa sempre più caro alle tasche degli italiani.

La credenza che pagare le tasse sia un tacito assenso a subire un'angheria da parte dello Stato è un'idea molto diffusa in Italia oltre che errata.Le imposte sono il modo più civile che la società conosca per contribuire a rendere efficienti servizi essenziali come la sicurezza, l'istruzione, la salute e l'ambiente.

Perchè le tasse possano svolgere il loro ruolo di garante per l'efficienza dello Stato devono, a mio parere, avere una caratteristica fondamentale, una "condicio sine qua non" basilare per far percepire all'utente la loro utilità:essere eque.

L'equità in Italia è un principio dimenticato e ignorato in molti ambiti, fiscale compreso.A gravare sulle nostre tasche infatti non ci sono solo spese "ordinarie" ma anche tasse assurde incredibili e ai limiti del grottesco.

Nella nostra amata Penisola si paga di tutto:si paga la tassa sui gradini che è imposta ai proprietari di case che hanno i gradini di ingresso su una strada pubblica, si paga la tassa sull'ombra quando la tenda o l'ombrellone di un locale invade con la sua ombra il suolo pubblico.
Ancora, si paga la tassa per l'uso del tricolore:è piuttosto recente il caso di un cittadino di Desio che si è visto richiedere un importo di 280 € per aver esposto fuori dalla sua attività la bandiera dell'Unione Europea e quella del tricolore italiano.

Le "bizzarrie" del nostro sistema fiscale non finiscono qui, potrei portarvi ancora molti esempi capaci di strappare più di un sorriso, ma mi limiterò a citarne ancora uno davvero incredibile.In Italia paghiamo una tassa sulle centrali fantasma:nella bolletta elettrica i consumatori pagano un fondo per un premio ai Comuni che ospiteranno centrali nucleari.Si paga 1 € ogni 5000 kwh.Probabilmente non ci saranno centrali nucleari per almeno i prossimi 10 anni, ma intanto la bolletta continua ad addebitare questo costo.Si pensi che  una media/piccola impresa, che consuma all'incirca 1 milione di kwh annui, paga di tasse, tra imposte erariali e addizionali varie, grosso modo 15.000€ l'anno.

E' dunque necessario pagare le tasse, ma è anche necessario far percepire ai cittadini la loro utilità.La mancanza di equità e anche, mi permetterei di dire, serietà della natura di alcune imposte ha un effetto contrario sulla psicologia degli utenti che, a torto o a ragione, le percepiscono come un'ingiustizia perpetrata dallo Stato ai loro danni.

Tutto questo non fa che aggravare il fardello dell'evasione fiscale.I nostri amministratori nella loro miopia tentano di combattere l'evasione aumentando la consistenza e il numero delle imposte a chi già le paga faticosamente invece di contrastare seriamente chi elude il fisco per decine e centinaia di migliaia di Euro e resta spesso impunito o beneficia di aberrazioni come i condoni fiscali.



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