mercoledì 23 novembre 2011

ERA DAVVERO IMPREVEDIBILE?



di Fabio Ciannamea

Ancora echeggia nella mia mente la frase "catastrofe imprevedibile" e la rabbia e lo sgomento sale ancora più forte davanti all'ennesima tragedia che ha colpito questa volta la Sicilia.

Non dite che non era prevedibile, non dite che non si poteva fare nulla.Come è possibile che con tutti quei meteorologi tronfi e impettiti che annunciano ogni piccolo acquazzone da qui a un mese, con la protezione civile in costante allerta e con satelliti che scrutano ogni angolo di cielo, tutto questo non era prevedibile?

D'accordo, quando la natura decide di riversare 300mm di pioggia in 3 ore come accaduto ieri nel messinese, noi comuni mortali possiamo fare ben poco se non sperare che chi ci guida e chi è responsabile della nostra incolumità abbia adempiuto ai suoi doveri e abbia combattuto l'incuria del territorio che così tante volte nel nostro paese è costata sangue, vittime e sofferenza.

Invece in Italia la tragedia è sempre un'imprevedibile coincidenza di eventi straordinari e non ha mai un colpevole e anzi i nostri amministratori davanti a telecamere e microfoni pontificano sulla bontà del loro operato lavandosi le mani nella stessa acqua che ha portato via vite e infranto sogni.

Di chi è questa volta la coscienza che gronda fango e sangue?Che domande, di nessuno, siamo in Italia,terra dove la classe dirigente (la più numerosa e pagata d'Europa) non fa altro che rimbalzare la responsabilità da una parte all'altra, paese dove tutti sanno e fanno tutto ma dove nulla è prevedibile, nemmeno le catastrofi annunciate.

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