venerdì 16 dicembre 2011

GUERRA TRA POVERI





di Fabio Lemmo

La manovra economica del nuovo esecutivo Monti ha senza alcun dubbio una serie di difetti strutturali e rischia di lasciare sul lastrico centinaia di famiglie italiane che si troveranno ad affrontare spese fuori dalla loro portata. È altresì valido il teorema secondo il quale dobbiamo essere per primi noi cittadini a fare qualcosa di concreto per migliorare la situazione economica e politica del paese, dato che i governi susseguitesi nei decenni non hanno risolto i problemi storici dell’Italia.

La risposta dei lavoratori e dei cittadini non può però essere il continuo uso e abuso del fattore sciopero. Questo strumento di protesta che da anni milioni di lavoratori adoperano, con il passare del tempo ha perso la sua forza d’impatto; scioperare il venerdì o il lunedì per allungare i weekend ormai è una mossa, che se fatta in una partita di scacchi, porterebbe a subire uno scacco matto.

Questo perché nel nuovo millennio, lo sciopero è un arma che colpisce solo gli utenti e gli stessi lavoratori. Scioperi dei trasporti come quelli delle giornate del 15 e 16 dicembre creano solo quel caos che non permettere a chi ogni giorno va a guadagnarsi lo stipendio, di servirsi dei mezzi per poter evitare l’uso del trasporto privato e non intasare le ormai già sature arterie viabilistiche italiane.

Vista l’alta percentuale di abbonamenti rispetto ai biglietti singoli per ogni società di trasporto pubblico, uno sciopero permette alle stesse di avere un introito comunque sicuro sullo quota abbonamenti ma nessuna spesa visto che i mezzi sono fermi.

Allo stesso tempo, i dipendenti che più o meno volontariamente aderiscono allo sciopero, col passare del tempo vedono la loro figura sempre più presa in antipatia dai viaggiatori che si vedono sospeso un servizio sempre negli stessi giorni e sempre senza alcuna miglioria.

Agli occhi di chi guarda lo sciopero risulta poi più evidente come nessuno di questi sia fatto per il bene comune ma solo per il bene di pochi sindacalisti che poco si interessano dei lavoratori e degli utenti.

Come se non bastasse,poi, in un momento storico in cui le polveri sottili e l’inquinamento sono giunti a soglie di assoluta emergenza, fermare i mezzi pubblici e aumentare i mezzi privati inquinanti crea solo maggior danno alla salute dei cittadini e degli stessi scioperanti.

Crediamo dunque che lo sciopero nel mondo moderno, governato da grandi banche e finanzieri, non sia più un arma utile per le lotte di classe e di popolo ma serva solo a punire chi meno può difendersi. Lo strumento migliore sarebbe quello di smettere di farci la guerra tra noi cittadini e agire come un corpo unico che con spirito civico giorno per giorno lavora per migliorare la qualità della propria vita e di quella degli altri.

Nessun commento:

Posta un commento