giovedì 1 dicembre 2011

IL NEMICO INVISIBILE




di Fabio Lemmo 

Venticinque milioni di vittime, cinquecentomila solo i bambini; non stiamo parlando di una delle tante guerre di “pace” che mascherano le ricerche di giacimenti petroliferi o il controllo delle esportazioni di stupefacenti.

Oggi giovedì 1 dicembre vogliamo parlare in occasione della giornata mondiale contro l’AIDS dei un nemico subdolo, infinitamente piccolo e incredibilmente devastante: il virus dell’HIV.

Probabilmente molti di noi si sono svegliati stamattina pensando a come il nuovo governo influenzi ancora lo spread o perché lungo i cantieri delle autostrade lombarde e non nascondano discariche abusive di sostanze tossiche; molti ancora si sono svegliati e non sono riusciti a vedere al di là del proprio caffè e il loro unico successo sarà arrivare a fine giornata riuscendo a guadagnarci qualcosa.

Pochi però hanno capito che in questa data simbolica, si vuole ricordare come questo non sia un nemico sconfitto ma che ogni giorno continua a mietere vittime, troppe vittime. Come per altre giornate a tema, questa data non dovrebbe avere un appuntamento fisso ma unico all’anno, ma per trecentosessantacinque giorni l’anno andrebbe ricordato a tutti, soprattutto ai giovani, che non esistendo una cura l’unico metodo per sconfiggere questo mostro invisibile si chiama prevenzione.

Diciamo questo perché il dato emergente negli ultimi anni va assolutamente analizzato e fa emergere uno spaccato della società moderna alquanto critico: se da un lato dal 2010 il numero dei morti è diminuito perché le ricerche mediche stanno facendo passi da gigante per la lotta al virus dell’HIV, dall’altro il numero di chi si ammala è aumentato.

Secondo i dati del ministero della salute il contagio dell’HIV è da annoverare all’81% a rapporti sessuali non protetti, infezioni quindi che si potrebbero evitare semplicemente con l’uso del buonsenso. Con il trascorrere degli anni il fantasma dell’aids si è sempre più allontanato dall’immaginario collettivo, e si pensa ormai che i contagi avvengano in quelle sperdute e poverissime regioni dell’africa dove mamme malate partoriscono bambini malati e morenti.

Vero, ma vero altrettanto che in rapporto agli abitanti dei paesi del nord del mondo la percentuale di malati per abitanti è la stessa, se non maggiore, tenendo conto sempre secondo il ministero della salute, che solo in Italia ogni 3 ore avviene un contagio.

La vita scorre veloce, e tutti siamo distratti da quello che ci circonda ma questa stessa vita tanto bella quanto fugace è una sola ed è preziosa e noi giovani per primo dobbiamo imparare a rispettarla. Basta un piccolo gesto, PROTEGGITI SEMPLICEMENTE.




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